8.06.26

scritto da Sebastiano D Urso
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Autore del testo Sebastiano D Urso

Testo: 8.06.26
di Sebastiano D Urso

Il cuore,

Un muscolo imperfetto

Ornato di spine

A custodire il rosso

Suo tesoro.

Arrivi ad esso

Con un bianco guanto

Ed in mano una preghiera.

Il ragno, paziente, tesse 

la sua tela;

La tartaruga depone

Nuova vita e migra

Verso il mare.

Il dolore fa

Apprezzare il bello,

La ricchezza svilisce

I sentimenti,

Custodisce preziosa

Il mendicante la sua unica

Mollica di pane.

Il cuore mostra

A pochi la sua bellezza,

Il cuore non teme

La distanza,

La Rosa non teme il 

Caldo se innaffiata.

La distanza è solo

Un arido numero,

Che Più bello rende 

Ogni abbraccio.

(Le vie di Nostro Signore

Sono infinite...

Fiduciosi rimettiamo 

Nelle sue mani le vite nostre)

8.06.26 testo di Sebastiano D Urso
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